MarMar è una nuova maison di profumeria contemporanea nata tra il mare, il vento e i contrasti poetici di Genova. Nel 1990, Maria-Cristina apre la profumeria MarMar affacciata sulla spiaggia di Priaruggia. È lì che suo figlio Filippo cresce tra essenze, saponi e flaconi dei grandi profumieri del mondo, passando i pomeriggi tra i profumi senza sapere ancora che quella sarebbe diventata la sua lingua. Dopo dodici anni vissuti a Parigi nell’universo della profumeria, Filippo torna a Genova per raccogliere quell’eredità e trasformarla in qualcosa di nuovo. La salsedine che impregna il legno degli ulivi, il pittosporo che fiorisce tra i caruggi, l’odore delle lenzuola stese alle finestre sul porto la mattina, il basilico e il rosmarino che bruciano sotto il sole di luglio: tutto diventa fragranza. Un archivio olfattivo che dà vita alla nuova collezione di Eau de Parfum MarMar. Quattro fragranze come venti olfattivi che attraversano Genova. Istanti catturati in profumo, con una firma inconfondibilmente marittima e quella freschezza che sale dal mare e resta sulla pelle. MarMar è una conversazione che continua, tra una madre e suo figlio, tra la Genova di ieri e quella ritrovata tornando a casa. MarMar è un invito a seguire il proprio mare e a ritrovare le proprie radici. Follow Your Sea.
01 — Un’Eredità Profumata
1990. Via Quarto 17, Genova. Maria-Cristina apre la profumeria Mar-Mar, con la porta che si affaccia direttamente sulla spiaggia di Priaruggia. Qualche anno dopo, quando suo figlio Filippo comincia le elementari, quella profumeria diventa il suo pomeriggio. Si perde tra le essenze, i saponi, i flaconi dei grandi profumieri del mondo. Gioca con i profumi con una curiosità che ancora non sa nominare.
Maria-Cristina aveva le idee molto chiare. E i clienti, quelli fedeli, lo sapevano. Sceglieva le fragranze come si scelgono le cose importanti, con l’intuizione di chi sa riconoscere il bello senza doverlo spiegare.
Trentacinque anni dopo, Filippo ha capito che quell’intuizione era anche la sua.
«Avevo trascorso dodici anni a Parigi immerso nell’industria del profumo — prima a sviluppare prodotti per alcune delle più grandi maison internazionali, poi dietro le quinte dei loro film pubblicitari. Conoscevo questo universo molto bene. Ma sentivo il bisogno di fare qualcosa che parlasse davvero di me, del posto da cui venivo, di quello che portavo dentro. Quando è mancata mia mamma, tutto è diventato più chiaro. Tornare a Genova è stata la mia decisione più difficile. Ma è stata la più giusta, la più evidente. Ho sentito il bisogno di riappropriarmi delle mie radici e di portare avanti quello che lei aveva iniziato.» — Filippo Fornasini, fondatore di MarMar Genova
MarMar è lo sguardo di una madre che incontra quello di suo figlio. La sua Genova e quella ritrovata tornando. Più che nostalgia, è una conversazione che continua.
Il nome MarMar porta con sé due storie. La prima è concreta: la profumeria originale era stata fondata da due socie, Maria-Cristina e Maria-Giovanna. Il nome era già lì, un omaggio doppio. La seconda è poetica: Mar, ripetuto due volte, come il mare che echeggia incessantemente tra i palazzi e i vicoli di Genova. Una presenza costante, un’allitterazione che non finisce mai.
Il mantra Follow Your Sea nasce da un gioco di parole che parte dal francese. Suivez votre mer, seguite il vostro mare, gioca sul doppio senso di mer e mère: il mare e la madre. Seguire il proprio mare significa seguire le proprie radici, il proprio istinto più profondo, la direzione che si sente vera anche quando non è la più comoda.
02 — Il Nostro Manifesto
MarMar è l’arte del profumo genovese. Vivere con il mare sulla pelle. Svegliarsi sentendo l’odore dei limoni. Attraversare i vicoli di notte immersi nel profumo dei pittospori in fiore. Crescere a Genova significa portarsi dentro un archivio olfattivo senza saperlo. Un vocabolario fatto di sale, di colori accesi, di natura che entra in città senza chiedere permesso. Il profumo è il nostro linguaggio.
Le fragranze MarMar sono dediche a memorie vive, a quei momenti in cui Genova ti sorprende senza avvertirti. La sua flora urbana, i suoi giardini nascosti, il sale che impregna ogni cosa: interpretazioni olfattive che risvegliano il mare che hai dentro.
Quello che cerchiamo non è la perfezione, è il contrasto. Come i colori cangianti di Genova, come la sua architettura che mescola il sublime e il quotidiano, l’aspro e il prezioso.
Come la rosa dei venti che è il nostro simbolo, le nostre fragranze ti guidano e portano con sé i segreti di una città che vive e respira col mare.
«Ogni fragranza è nata da un istante di Genova che portavo dentro da anni. Ai nasi ho raccontato della salsedine che sale dal mare a Bogliasco la mattina presto; di una notte d’estate mentre attraversavo Albaro in motorino, inebriato da un effluvio di tiglio; dei reganissi, i bastoncini di liquirizia che comprava mio papà nelle drogherie del centro storico. Il mio compito era trasmettere tutto questo con l’intensità di un ricordo vivo. Il loro, dargli una forma che si sentisse sulla pelle.» — Filippo
03 — Tutto Inizia da Genova
Genova non si lascia conquistare facilmente. Si nasconde. Dietro i portoni chiusi dei palazzi nobiliari, dietro i caruggi stretti e scuri, dietro una timidezza che somiglia all’indifferenza. Bisogna meritarsela. E quando si svela, è da mozzare il fiato.
Città delle meraviglie. Bellezza grezza e riviera sublime, tra caverne e palazzi, tra cielo e terra, tra il mare che non vedi ma senti sempre. Il colore è l’anima di Genova: le facciate dipinte di stucco e trompe l’œil, i fiori che esplodono dai tetti e dai monti, il blu del mare che cambia tonalità ad ogni ora.
A Genova il vento porta con sé odori diversi ad ogni stagione, ad ogni ora. È la nostra bussola creativa. Il sale nell’aria, la flora mediterranea, l’eco del mare che risuona tra le creuze. Questa città si vive con il naso prima ancora che con gli occhi.
Ogni fragranza MarMar è un invito a scoprirla con noi, i suoi ritmi, i suoi umori, i suoi segreti.
04 — La Collezione di Eau de Parfum
Quattro fragranze. Quattro istanti di Genova catturati nell’aria e trascritti sulla pelle. Una creuza bagnata di pioggia primaverile. Una notte d’estate nei caruggi. Una colazione sul porto. Un tetto assolato a luglio.
La firma olfattiva di MarMar è inconfondibilmente marittima: una verticalità tenace, una freschezza che sale e si apre, fatta di note ispirate al mare, alla città, alla flora ligure. Abbiamo cercato contrasti salati e sorprendenti, che avessero una sensorialità autentica, per ottenere formule armoniche e raffinate, essenziali nella struttura, immediate nell’emozione. Tutte unisex.
Nelle composizioni, troviamo materie prime di qualità provenienti da tutto il mondo: bergamotto di Calabria, limone di Sicilia, patchouli dell’Indonesia, cardamomo di Ceylon, assoluta di caffè del Brasile, Amyris di Haiti, zenzero dell’India. Un omaggio a Genova come crocevia storico delle rotte commerciali del Mediterraneo.
Questa prima collezione è il punto di partenza. Quattro fragranze come i quattro venti cardinali, il nucleo attorno a cui la collezione crescerà nel tempo, arricchendosi di nuove proposte olfattive, nuovi istanti di Genova ancora da scoprire.
Creuza d’Amar – Eau de Parfum 100 ml euro 210 – Legnoso Aromatico Ambrato
Profumiere: Pasquale Cerrotti
Un olivo intriso di salsedine dopo una pioggia di primavera. Le pietre umide della creuza, l’eco del mare che risale dal basso. Una fragranza contemplativa, intima. L’impronta di Genova sulla pelle.
«Quando sono tornato a vivere a Bogliasco dopo anni di lontananza, ho avuto la fortuna di trovare un appartamento con vista sul Golfo Paradiso. La mattina apro la finestra e la salsedine sale dal mare, si mescola all’odore del giardino umido di rugiada, agli alberi di agrumi, agli olivi. Ho voluto catturare esattamente quell’istante: una freschezza pulita, vivificante, che mi rappresentasse in questo momento di vita.» — Filippo
LA FRAGRANZA. Un’umidità salina e vegetale apre la fragranza, rinfrescata dalle note fruttate e mediterranee del fico e del giacinto. Il cuore si svela lentamente, avvolto in una struttura boisée di legno d’olivo: radicata, terrea, inconfondibilmente ligure. Il finale è luminoso e vaporoso, portato da un muschio che si dissolve sulla pelle come la nebbia tra le creuze dopo la pioggia.
Testa: Rugiada erbacea, Zenzero, Cardamomo
Cuore: Fico, Rabarbaro, Giacinto
Base: Salvia Sclarea, Muschio, Legno d’olivo
IL NOME. Il nome è un gioco di parole che omaggia Creuza de Mä, la celebre canzone di Fabrizio De André: un viaggio sonoro lungo le creuze di Genova, quelle stradine lastricate che scendono tortuose verso il mare. Creuza in genovese è proprio questo: un sentiero stretto, spesso a gradini, che nasce tra i muri dei palazzi e finisce sull’acqua. Amar porta con sé due letture: una creuza d’amare, e una creuza da mare. Il confine, a Genova, non è mai stato molto chiaro.
Amor Perfetto – Eau de Parfum 100 ml euro 210 – Floreale Marino Ambrato
Profumiere: Samuele Faccio
Notte nei vicoli. L’aria calda e salata, il profumo di pittosporo in fiore che impregna i caruggi. Una carezza che diventa proibita. Un desiderio antico, senza nome, che brucia sulla pelle.
«Una sera di giugno stavo attraversando il quartiere di Albaro in motorino. Rimasi inebriato da una ventata di profumo di tiglio: mieloso, ipnotico. Da lì è nata l’idea. L’abbiamo sfaccettata con il pittosporo, salino e carnale, con una nota metallica che evoca un’intimità nascosta dietro un bouquet fiorito. Mesi a trovare l’equilibrio giusto, senza perderne la sensualità. Il mio compagno la porta ancora adesso, e le mie amiche non hanno mai smesso di complimentarsi.» — Filippo
LA FRAGRANZA. Il sale si cristallizza sui petali bianchi del pittosporo: bianco, carnoso, quasi inebriante. Una sensualità floreale e marina che si apre lentamente, con il tiglio e la rosa dei caruggi che scivolano sulla pelle come una carezza. Poi l’intimità: la pelle che si avvicina, il respiro che si fa più lento, suede, ambra grigia, sandalo caldo. Il profumo di una notte d’estate a Genova che non si dimentica.
Testa: Bergamotto di Calabria, Sale, Pepe rosa
Cuore: Pittosporo, Tiglio, Rosa
Base: Suede, Ambra grigia, Sandalo
IL NOME. Nel cuore dei caruggi, a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria delle Vigne, esiste una piccola piazzetta cui si accede da uno stretto vicolo. Si chiamano entrambi dello Amor Perfetto. C’è chi dice che il nome venga dalle attività del vicolo, un tempo poco raccomandabile. C’è chi lo riconduce alla Madonna venerata lì vicino. Ma la storia che resiste nel tempo è un’altra: quella di Tommasina Lomellini e di Luigi XII di Francia, che si incontrarono durante un ricevimento nel 1502 e non si dimenticarono più. Un amore platonico, impossibile, che finì con la morte di lei e con il re inginocchiato sulla sua tomba a pronunciare le parole che avrebbero dato il nome alla piazza. “Poteva essere un amore perfetto.” La fragranza porta quel nome. E quel dubbio che non si è mai dissolto.
Ora Ancora – Eau de Parfum 100 ml euro 210 – Agrumato Marino Gourmand
Profumiere: Samuele Faccio
Un caffè sul mare. La focaccia ancora calda, l’aria che sa di limoni e salsedine. Genova di mattina, nella sua versione più intima. Una dedica all’amore ostinato che questa città crea in chi ha la fortuna di conoscerla davvero.
«Volevo un gourmand che sapesse di questa città, non di pasticceria, ma di sole e di mare. È la salsedine che spezza la dolcezza e la salva dalla stucchevolezza. L’accordo divide, provoca, crea una conversazione, e questo per me è già profumo riuscito. Il tocco finale è arrivato un giorno mentre stendevo il bucato dalla finestra. Mancava una nota d’aria pulita, di lenzuola asciugate dal vento nei vicoli. Le aldeidi hanno fatto il resto.» — Filippo
LA FRAGRANZA. Un’apertura luminosa e marina, rinfrescata dal neroli e dall’essenza di limone: l’aria di Genova di mattina presto. Il cuore è gourmand e regressivo, l’assoluta di caffè si intreccia con il monoï e le aldeidi fresche in un accordo dolce e salato, caldo come una colazione sul mare. La base di cedro, labdano e vaniglia persiste sulla pelle, avvolgente e nostalgica, come un ricordo che non vuoi lasciare andare.
Testa: Salsedine, Neroli, Limone di Sicilia
Cuore: Monoï, Aldeidi fresche, Assoluta di Caffè del Brasile
Base: Cedro, Labdano, Vaniglia
IL NOME. Ora è l’adesso, il momento che non vuoi lasciare andare. Ancòra è la rima che torna, il ritornello, la cosa che si ripete perché vale la pena ripeterla. Ma è anche l’àncora marina: il ferro che affonda e tiene fermo, che non ti lascia andare via. Tre significati in due parole. Un caffè sul mare la mattina, la focaccia ancora calda, un momento risolutamente genovese che vorresti non finisse mai. Ora ancora. E poi ancora. E poi ancora.
Sole Sia – Eau de Parfum 100 ml euro 210 – Cuoiato Legnoso Solare
Profumiere: Pasquale Cerrotti
A Genova d’estate si sale sui tetti. Basilico e rosmarino che bruciano sotto un sole cocente, la pelle che si abbronza lentamente. Un’estate intera condensata in un pomeriggio sospeso tra cielo e città.
«Volevo un profumo che sapesse di quel caldo: vegetale, resinoso, solare. L’effetto fumé però rischiava di appesantire quella verticalità marina che è la nostra firma e di renderla velata, cupa. È stato un ricordo d’infanzia a sbloccare tutto: i reganissi, le radici di liquirizia tipiche delle drogherie del centro storico, che rosicchiavo come se fossero caramelle. Quella liquirizia secca, quasi amara, ha portato con sé la macchia mediterranea, l’elicriso sotto casa, qualcosa di selvatico e portabile allo stesso tempo.» — Filippo
LA FRAGRANZA. La liquirizia sale lenta, calda, radicata nella terra. Intorno, il rosmarino e il basilico bruciano sotto il sole di luglio: un’esplosione aromatica, selvatica, inconfondibilmente ligure. La base porta calore e profondità, una resina dolce e fumosa che si dissolve sulla pelle come l’ultimo raggio di sole su un tetto genovese.
Testa: Pompelmo, Basilico, Pepe nero
Cuore: Cuoio, Liquirizia, Rosmarino
Base: Patchouli, Incenso, Amyris d’Haiti
IL NOME. Sole sia. Come un augurio pronunciato sottovoce. Come una di quelle preghiere laiche che Giorgio Caproni — genovese, poeta del quotidiano assoluto — avrebbe potuto scrivere affacciato alla finestra. A Genova la pioggia è di casa. Arriva dal mare, sale sui monti, scende sui tetti e sui vicoli con una generosità tutta sua. Il sole, quando c’è, va guadagnato. Va invocato. Va accolto come si accoglie qualcosa di prezioso. Che ci sia il sole. Che sia sole. Che il sole sia, semplicemente. Una litania genovese. Un desiderio antico come i tetti su cui d’estate ci si sdraia ad aspettarlo.
